150° libri - IL GATTOPARDO

È difficilissimo trovare il libro più rappresentativo dell’unità nazionale. Più che in altre discipline artistiche e culturali, la storia della letteratura italiana contiene opere numerose che descrivono in misura sublime e con storie degne il nostro Paese. Pensiamo soltanto ai due romanzi fondanti del Risorgimento: I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni e Le confessioni di un italiano di Ippolito Nievo. E come dimenticare la forza di poeti antichi come Dante o Petrarca, o di altri autori come Alfieri, Foscolo, Leopardi.

AMICI MIEI (Mario Monicelli) - 1975

AMICI MIEI

Film mitico per tante generazioni di italiani che l’hanno visto e rivisto, e conoscono a memoria alcune memorabili battute, come quella della supercazzola. La vicenda ruota attorno alla forza dei protagonisti in scena e si basa su alcune sequenze su cui spiccano alcune delle famose “zingarate”, cioè il gruppo di amici che parte senza meta con l’obbiettivo esclusivo di combinare qualche burla a danno altrui.

LETTERA A UNA PROFESSORESSA, DON LORENZO MILANI (1967)

Don Lorenzo Milani ha lavorato per molti anni sopra Firenze, fondando la Scuola di Barbiana, un luogo dove si insegnava ai ragazzi che avevano avuto poca fortuna con l’istituzione scolastica pubblica. Dalla Scuola di Barbiana è nato un nuovo modo di concepire l’insegnamento, che è stato sintetizzato nel libro Lettera a una professoressa, scritto dal prete di Barbiana insieme ad alcuni suoi ragazzi della scuola.

Demolizioni (1936), Mario Mafai

Il pezzo di un palazzo sventrato a Roma. Una parete biancastra e lercia, con qualche trave di legno e un’atmosfera di fatiscenza pervasiva. Ecco la pittura di cronaca di una Roma in cui il fascismo stava intervenendo a livello edilizio per creare un sogno di grandezza scellerato.