150° infrastrutture – AUTOSTRADA A1

L’ingegneria italiana del dopoguerra ha fatto parlare di sé il mondo intero. Non erano soltanto alcuni genii isolati, ma una scuola di lunga tradizione, temprata dalle opere fasciste e, per tante figure, svecchiata dall’esilio nei paesi liberi e più avanzati durante l’occupazione nazifascista della Seconda Guerra Mondiale.

CARO DIARIO (Nanni Moretti) - 1993

CARO DIARIO

È un film composto da tre episodi. Il primo In Vespa è forse il più solare e brillante, quello dove si riscopre un Moretti delle origini, acuto e leggero. Divertente la scena di Moretti fermo a un semaforo rosso accanto a un’auto cabriolet, dove interloquisce con il guidatore spiegando che lui si troverà sempre d’accordo con la minoranza, mai con la maggioranza. Bello il giro alla Garbatella e intenso il finale del tramonto a Ostia, nel luogo dove fu ucciso Pier Paolo Pasolini. In questo episodio appare anche l’attrice americana Jennifer Beals.

MISTERO BUFFO, DARIO FO (1969-2003)

Mistero Buffo è un monologo teatrale, recitato in una lingua inventata basandosi su alcuni dialetti lombardi, detta grammelot. Le storie sono riprese dai vangeli apocrifi o da storie e aneddoti su Cristo. È il primo modello del teatro di narrazione, e una delle opere più importanti di Dario Fo che, anche grazie a Mistero Buffo e alla sua trasposizione in varie lingue del mondo, ha vinto il premio Nobel nel 1997.

Galleria Vittorio Emanuele II (1867), Giuseppe Mengoni

Mengoni opera come ingegnere in un periodo di effervescenza nazionale e di grandi aspirazioni tecnico-artistiche. I materiali dell’epoca erano il vetro e il metallo e le opere edilizie avevano due caratteristiche fondamentali: la creazione di nuovi spazi pubblici, la grandiosità dei manufatti. La novità costruttiva era l’assenza di enormi masse di pietra e la creazione di volumetrie trasparenti, con l’uso delle vetrate.