ARTUSI E LA CUCINA NAZIONALE: PATRIA, CIBO, LINGUA ITALIANA

L’Unità nazionale nasce soprattutto a tavola, con l’arte di mangiar bene, anche se “la cucina è una bricconcella”, come scrive Pellegrino Artusi nella prefazione al suo famoso manuale di ricette.

LA CORONA DI FERRO (Alessandro Blasetti) - 1941

LA CORONA DI FERRO

Blasetti  era uomo di regime (come quasi tutti quelli che volevano lavorare nel cinema sotto il fascismo), ma sembrò prenderne le distanze attraverso un certo pacifismo (più o meno evidente) di alcuni suoi film tra cui spicca proprio La corona di ferro. È un film in costume e di andamento narrativo favolistico, con storie di ossessioni erotiche e variegati riflessi culturali, dove sembrano citati Ariosto e Sem Benelli (scrittore amato dal regista, che realizzò La cena delle beffe da un suo libro).

LA COMPAGNIA DEI CELESTINI, STEFANO BENNI (1992)

Stefano Benni è forse il più importante scrittore umoristico italiano degli ultimi decenni del Novecento. Ispiratosi anche ad altri scrittori europei, come Daniel Pennac, ha un modo di scrivere parodistico e, attraverso un lessico stravagante e inventivo ha ironizzato in maniera molto accesa contro la società italiana del nostro tempo. È stato autore per Beppe Grillo e regista di un lungometraggio Musica per vecchi animali.

Un dopo pranzo (1868), Silvestro Lega

Combatte come volontario nel 1848, col battaglione studentesco, a Curtatone e Montanara. Già da allora e per tutta la vita fu un convinto mazziniano, tanto che ritrasse Mazzini a Pisa, sul letto di morte. E nel 1861 dipinse il più famoso ritratto a olio di Giuseppe Garibaldi, quadro icona del Risorgimento.