150° libri - IL GATTOPARDO

È difficilissimo trovare il libro più rappresentativo dell’unità nazionale. Più che in altre discipline artistiche e culturali, la storia della letteratura italiana contiene opere numerose che descrivono in misura sublime e con storie degne il nostro Paese. Pensiamo soltanto ai due romanzi fondanti del Risorgimento: I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni e Le confessioni di un italiano di Ippolito Nievo. E come dimenticare la forza di poeti antichi come Dante o Petrarca, o di altri autori come Alfieri, Foscolo, Leopardi.

LADRI DI BICICLETTE (Vittorio De Sica) - 1948

LADRI DI BICICLETTE

È il film più famoso del Neorealismo, apprezzato dal pubblico, in Italia e all’estero, e dalla critica di tutti i tempi e di tutti i Paesi. Con Ladri di biciclette, Vittorio De Sica rappresenta una storia minima di vita quotidiana che raccoglie in sé il dramma sociale del dopoguerra, il rapporto familiare tra padre e figlio, l’investimento nella speranza di un popolo stentato e straccione che tenta di recuperare una dignità economica ed esistenziale.

OSSI DI SEPPIA, EUGENIO MONTALE (1925)

Solo una raccolta poetica nata dalle letture giovanili del poeta ligure? O piuttosto una sensibilità umana guidata dalla cultura non sistematica, ma approfondita già in giovane età?

Forme uniche nella continuità dello spazio (1913), Umberto Boccioni

Punto culminante della ricerca di Boccioni è la scultura Forme uniche nella continuità dello spazio, alta 1,10 metri e realizzata nel 1913. Ne esistono più versioni, una in bronzo nella collezione Mattioli di Milano. Altro bronzo è al Museum of Modern Art di New York. Considerate il maggior capolavoro della scultura di Boccioni, sintetizza il pensiero formulato dall’artista, secondo cui: “l’immagine ha da essere manifestazione dinamica della forma, la rappresentazione dei moti della materia nella traiettoria che ci viene dettata dalla linea di costruzione dell’oggetto e della sua azione”.