150° tv - LASCIA O RADDOPPIA

Forse la vera unità d’Italia è nata con la televisione. E il programma che ha unito sud, nord e centro è stato senza dubbio Lascia o Raddoppia, il primo gioco a quiz della storia della TV italiana che per i dirigenti  rappresentava la scommessa di risollevare la popolarità della Rai, poco seguita all’inizio della sua programmazione. Si voleva creare un pubblico più affezionato per aumentare le vendite degli apparecchi televisivi e incassare gli introiti dei canoni di abbonamento.

GLI ONOREVOLI (Sergio Corbucci, Totò) - 1963

È difficile scegliere uno degli innumerevoli film di Totò, ma forse è proprio questo Gli onorevoli a descrivere meglio di altri le affinità tra cinema e racconto sociale del Paese (anche se non è il migliore da un punto di vista narrativo e filmico).

PORCI CON LE ALI, LIDIA RAVERA & MARCO LOMBARDO RADICE (1976)

Nascosti dagli pseudonimi di Rocco e Antonia, Lidia Ravera e Marco Lombardo Radice, hanno scritto questo diario sessuo-politico di due adolescenti che ha cristallizzato le esperienze e i modi di dire, di pensare e di comportarsi dei giovani del movimento del ’77.

I funerali di Togliatti (1972), Renato Guttuso

Otto anni dopo la morte di Palmiro Togliatti, Guttuso sceglie di dipingere un quadro corale che racconta i funerali del più importante e più discusso segretario del Partito Comunista Italiano. In questo affresco il pittore raffigura le bandiere rosse, la salma infiorata di Togliatti, e tanti tra i dirigenti più importanti del partito: Gramsci, Longo, Pajetta, Berlinguer. E anche figure di operai, contadini, manovali e tutto il popolo comunista. È chiaramente un quadro che esprime un sentimento di partecipazione popolare, e una specie di realismo magico.