150° arte – FATTORI A MAGENTA

Giovanni Fattori nella sua biografia cita a malapena la propria famiglia, forse perché in tutte le epoche, quando si fugge o ci si distanzia dall’uscio sottocasa anche il racconto della propria vita comincia dal momento dell’autonomia. Il padre era un modesto cardatore di canapa, un materiale con cui veniva fabbricato il cordame per tante navi del porto di Livorno, città dove Giovanni nasce nel 1825. La madre, invece, era fiorentina.

UNA VITA DIFFICILE (Dino Risi) - 1961

UNA VITA DIFFICILE

È il film migliore di Dino Risi e l’interpretazione più eccelsa di Alberto Sordi che a fine carriera ricordava appunto Silvio Magnozzi di Una vita difficile come il suo personaggio più riuscito. Qui Sordi riesce a contemperare la comicità con una interpretazione misurata, e anche le scene più sopra le righe rientrano sempre nell’alveo della credibilità, non lasciando alcuno spazio alla macchietta o alla descrizione bozzettistica.

LA COSCIENZA DI ZENO, ITALO SVEVO (1923)

Ettore Schmitz cambiò nome in Italo Svevo, come a significare un’unione tra cultura italiana e cultura germanica, mai venuta meno nel territorio in cui lo scrittore viveva e si era formato. L’Italia era ormai una nazione piuttosto solida, ma Svevo sapeva che le correnti culturali non sono mai endogene e non si esauriscono attorno al loro ombelico.

L’angelo della città (1948), Marino Marini

Marini subì certamente l’influenza di Medardo Rosso, lo scultore futurista che meglio di tutti seppe esprimere un’epoca, con un piglio artistico molto forte e con una tecnica originale e di grande carattere. Fece il suo bel viaggetto in Francia, a Parigi, come tutti dovevano fare in quegli anni e tornò in Italia con la testa ingombra di idee e progetti. Aveva studiato con un pittore e viaggiatore di spessore, quel Galileo Chini che raccontò, anche sulla tela il mondo orientale che aveva visto nei suoi spostamenti al seguito di scienziati, antropologi e naturalisti.