150° amministrazione – LA COMPOSIZIONE DELLO STATO

È vero, “fare gli italiani” non è stato facile e ancora oggi si arranca su questo versante, ma anche fare l’Italia non si è dimostrato un lavoro di pochi anni. Il Risorgimento è un periodo complesso che non si risolve nella spedizione dei Mille prima, nell’annessione del Triveneto dopo e nella presa di Roma poi. Una volta raggruppato il territorio sotto il tricolore sabaudo serviva dare una fisionomia accettabile al nuovo Stato, in maniera che dal centro alla periferia fosse possibile controllare, partecipare, interloquire ai vari livelli non soltanto sociali, ma anche amministrativi.

LA CORONA DI FERRO (Alessandro Blasetti) - 1941

LA CORONA DI FERRO

Blasetti  era uomo di regime (come quasi tutti quelli che volevano lavorare nel cinema sotto il fascismo), ma sembrò prenderne le distanze attraverso un certo pacifismo (più o meno evidente) di alcuni suoi film tra cui spicca proprio La corona di ferro. È un film in costume e di andamento narrativo favolistico, con storie di ossessioni erotiche e variegati riflessi culturali, dove sembrano citati Ariosto e Sem Benelli (scrittore amato dal regista, che realizzò La cena delle beffe da un suo libro).

IL GATTOPARDO, GIUSEPPE TOMASI DI LAMPEDUSA (1958)

Questo romanzo è stato uno degli errori di Vittorini, che ne lesse il manoscritto ma non seppe capirlo, tanto da rifiutarlo per la pubblicazione. Infatti sia Einaudi sia Mondadori respinsero l’opera che, infine, fu pubblicato postumo da Feltrinelli, e nel 1963 trasposto in cinema da Luchino Visconti.

Concetto spaziale – Attesa (1963), Lucio Fontana

Scrive Argan: “Fontana è l’artista italiano più risoluto a tagliare i ponti con tutte le tradizioni […] è stato il meno programmato, ma uno dei più coerenti artisti del nostro secolo. Come scultore Fontana distrugge la scultura: modella grandi sfere e le spacca. Come pittore distrugge la pittura: distende il colore sulla tela e poi la fende, con uno o più tagli rapidi e netti come rasoiate”.