150° libri - IL GATTOPARDO

È difficilissimo trovare il libro più rappresentativo dell’unità nazionale. Più che in altre discipline artistiche e culturali, la storia della letteratura italiana contiene opere numerose che descrivono in misura sublime e con storie degne il nostro Paese. Pensiamo soltanto ai due romanzi fondanti del Risorgimento: I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni e Le confessioni di un italiano di Ippolito Nievo. E come dimenticare la forza di poeti antichi come Dante o Petrarca, o di altri autori come Alfieri, Foscolo, Leopardi.

CARO DIARIO (Nanni Moretti) - 1993

CARO DIARIO

È un film composto da tre episodi. Il primo In Vespa è forse il più solare e brillante, quello dove si riscopre un Moretti delle origini, acuto e leggero. Divertente la scena di Moretti fermo a un semaforo rosso accanto a un’auto cabriolet, dove interloquisce con il guidatore spiegando che lui si troverà sempre d’accordo con la minoranza, mai con la maggioranza. Bello il giro alla Garbatella e intenso il finale del tramonto a Ostia, nel luogo dove fu ucciso Pier Paolo Pasolini. In questo episodio appare anche l’attrice americana Jennifer Beals.

LA COMPAGNIA DEI CELESTINI, STEFANO BENNI (1992)

Stefano Benni è forse il più importante scrittore umoristico italiano degli ultimi decenni del Novecento. Ispiratosi anche ad altri scrittori europei, come Daniel Pennac, ha un modo di scrivere parodistico e, attraverso un lessico stravagante e inventivo ha ironizzato in maniera molto accesa contro la società italiana del nostro tempo. È stato autore per Beppe Grillo e regista di un lungometraggio Musica per vecchi animali.

Forme uniche nella continuità dello spazio (1913), Umberto Boccioni

Punto culminante della ricerca di Boccioni è la scultura Forme uniche nella continuità dello spazio, alta 1,10 metri e realizzata nel 1913. Ne esistono più versioni, una in bronzo nella collezione Mattioli di Milano. Altro bronzo è al Museum of Modern Art di New York. Considerate il maggior capolavoro della scultura di Boccioni, sintetizza il pensiero formulato dall’artista, secondo cui: “l’immagine ha da essere manifestazione dinamica della forma, la rappresentazione dei moti della materia nella traiettoria che ci viene dettata dalla linea di costruzione dell’oggetto e della sua azione”.