150° arte – FATTORI A MAGENTA

Giovanni Fattori nella sua biografia cita a malapena la propria famiglia, forse perché in tutte le epoche, quando si fugge o ci si distanzia dall’uscio sottocasa anche il racconto della propria vita comincia dal momento dell’autonomia. Il padre era un modesto cardatore di canapa, un materiale con cui veniva fabbricato il cordame per tante navi del porto di Livorno, città dove Giovanni nasce nel 1825. La madre, invece, era fiorentina.

I PUGNI IN TASCA (Marco Bellocchio) - 1965

I PUGNI IN TASCA

Gli italiani si accorsero che la famiglia non era più quella raccontata nei film della commedia all’italiana, ma poteva essere (e spesso lo era) un luogo malato e chiuso. I più giovani intesero che nelle dinamiche messe in scena da Marco Bellocchio ci fosse qualcosa cui ribellarsi, in una specie di precoscienza di ciò che sarebbe accaduto nelle rivolte del 1968.

NON TI MUOVERE, MARGARET MAZZANTINI (2001)

Un bel romanzo che ha avuto molto successo di vendite e di critica (premio Strega e Grinzane Cavour). Racconta la storia della figlia del chirurgo Timoteo che viene ricoverata in ospedale a seguito di un incidente stradale. Il turbamento per la situazione della figlia porta il chirurgo a una vera crisi esistenziale, attraverso la riapertura di una ferita del passato che lo ha travolto con forza.

Senza titolo, monotipo 65 (1986), Francesco Clemente

L’artista napoletano è stato uno dei massimi rappresentanti della Transavanguardia, il movimento teorizzato dal critico Achille Bonito Oliva, che proprio all’inizio degli anni Ottanta voleva svecchiare l’arte contemporanea italiana, uscendo dalla produzione quasi esclusivamente concettuale e approdando a un nuovo modo di tornare anche a posizioni figurative e comunque al balletto dei colori e della pittura dipinta.