150° tv - LASCIA O RADDOPPIA

Forse la vera unità d’Italia è nata con la televisione. E il programma che ha unito sud, nord e centro è stato senza dubbio Lascia o Raddoppia, il primo gioco a quiz della storia della TV italiana che per i dirigenti  rappresentava la scommessa di risollevare la popolarità della Rai, poco seguita all’inizio della sua programmazione. Si voleva creare un pubblico più affezionato per aumentare le vendite degli apparecchi televisivi e incassare gli introiti dei canoni di abbonamento.

BERLINGUER TI VOGLIO BENE (Giuseppe Bertolucci, Roberto Benigni) - 1977

BERLINGUER TI VOGLIO BENE

Piccolo film d’esordio di Benigni e Giuseppe Bertolucci, di natura quasi elegiaca nella parte iconografica e boccaccesca nei dialoghi e nei monologhi sia di Bozzone (un bravissimo Carlo Monni) sia di Mario Cioni (Roberto Benigni).

LA COSCIENZA DI ZENO, ITALO SVEVO (1923)

Ettore Schmitz cambiò nome in Italo Svevo, come a significare un’unione tra cultura italiana e cultura germanica, mai venuta meno nel territorio in cui lo scrittore viveva e si era formato. L’Italia era ormai una nazione piuttosto solida, ma Svevo sapeva che le correnti culturali non sono mai endogene e non si esauriscono attorno al loro ombelico.

L’angelo della città (1948), Marino Marini

Marini subì certamente l’influenza di Medardo Rosso, lo scultore futurista che meglio di tutti seppe esprimere un’epoca, con un piglio artistico molto forte e con una tecnica originale e di grande carattere. Fece il suo bel viaggetto in Francia, a Parigi, come tutti dovevano fare in quegli anni e tornò in Italia con la testa ingombra di idee e progetti. Aveva studiato con un pittore e viaggiatore di spessore, quel Galileo Chini che raccontò, anche sulla tela il mondo orientale che aveva visto nei suoi spostamenti al seguito di scienziati, antropologi e naturalisti.