150° amministrazione – LA COMPOSIZIONE DELLO STATO

È vero, “fare gli italiani” non è stato facile e ancora oggi si arranca su questo versante, ma anche fare l’Italia non si è dimostrato un lavoro di pochi anni. Il Risorgimento è un periodo complesso che non si risolve nella spedizione dei Mille prima, nell’annessione del Triveneto dopo e nella presa di Roma poi. Una volta raggruppato il territorio sotto il tricolore sabaudo serviva dare una fisionomia accettabile al nuovo Stato, in maniera che dal centro alla periferia fosse possibile controllare, partecipare, interloquire ai vari livelli non soltanto sociali, ma anche amministrativi.

LA DOLCE VITA (Federico Fellini) - 1960

LA DOLCE VITA

“Viaggio attraverso il disgusto, cinegiornale e affresco di una Roma raccontata come una Babilonia precristiana, affascinante e turpe. Una materia da giornale in rotocalco trasfigurata in epica. Uno spartiacque nel cinema italiano, un film-cerniera nell’itinerario felliniano con la sua costruzione ad affresco, a blocchi narrativi e restrospettivamente un film storico che interpreta con acutezza un momento nella storia d’Italia. Dopo lo scandalo ecclesiastico e politico, un successo mondiale”, ha scritto Morando Morandini.

OSSI DI SEPPIA, EUGENIO MONTALE (1925)

Solo una raccolta poetica nata dalle letture giovanili del poeta ligure? O piuttosto una sensibilità umana guidata dalla cultura non sistematica, ma approfondita già in giovane età?

Venere degli stracci (1967), Michelangelo Pistoletto

Lavorò per dieci anni come restauratore pittorico nella bottega del padre, poi prese il vento e non si fermò più. Oltre ad essere stato uno degli artisti italiani più famosi all’estero ha avuto il grande pregio di essere stato un punto di riferimento organizzativo culturale nella qualità di mediatore tra artisti ed espositori: contribuì alla diffusione della Pop Art in Italia e fu il primo ambasciatore dell’Arte Povera (movimento artistico nazionale di cui è stato il massimo esponente) nel Mondo.