LA TIFOSA DI GARIBALDI

Una lettera inedita di Garibaldi loda l’impegno di Laura Solera per la causa italiana. L’appassionata donna lombarda dedicò buona parte della propria vita alla causa garibaldina.

CABIRIA (Giovanni Pastrone) - 1914

CABIRIA

Realizzato dopo Quo Vadis? di Enrico Guazzoni, che lo precede di due anni, e prima di Intolerance dell’americano David W. Griffith, del 1916, Cabiria è il film più importante della giovanissima cinematografia italiana, che aveva sede a Torino, dove nacque la casa di produzione Cines, trasformata poi in Itala Film. È da questa che Pastrone ottiene quasi un milione di lire (cifra notevolissima per quei tempi) per girare il più grande film kolossal epico-storico dell’epoca, che fece scuola soprattutto per l’introduzione delle riprese col carrello.

I MALAVOGLIA, GIOVANNI VERGA (1881)

Il romanzo racconta una storia terribile e sfortunata, capitata a fine Ottocento a una famiglia siciliana di pescatori che vivono ad Aci Trezza. Il capofamiglia e Padre ‘Ntoni, un vedovo che ha in casa Bastiano, suo figlio, sposato con Maria, dalla quale ha cinque figli. Il primogenito ‘Ntoni parte per il militare. Il nonno cerca di fare un affare, comprando una partita di lupini da rivendere, ma durante il trasporto della merce, la Provvidenza (barca di famiglia) naufraga in mare, e il giovane Bastianazzo (uno dei nipoti di Padre ‘Ntoni) perde la vita.

Un dopo pranzo (1868), Silvestro Lega

Combatte come volontario nel 1848, col battaglione studentesco, a Curtatone e Montanara. Già da allora e per tutta la vita fu un convinto mazziniano, tanto che ritrasse Mazzini a Pisa, sul letto di morte. E nel 1861 dipinse il più famoso ritratto a olio di Giuseppe Garibaldi, quadro icona del Risorgimento.