150° arte – FATTORI A MAGENTA

Giovanni Fattori nella sua biografia cita a malapena la propria famiglia, forse perché in tutte le epoche, quando si fugge o ci si distanzia dall’uscio sottocasa anche il racconto della propria vita comincia dal momento dell’autonomia. Il padre era un modesto cardatore di canapa, un materiale con cui veniva fabbricato il cordame per tante navi del porto di Livorno, città dove Giovanni nasce nel 1825. La madre, invece, era fiorentina.

I PUGNI IN TASCA (Marco Bellocchio) - 1965

I PUGNI IN TASCA

Gli italiani si accorsero che la famiglia non era più quella raccontata nei film della commedia all’italiana, ma poteva essere (e spesso lo era) un luogo malato e chiuso. I più giovani intesero che nelle dinamiche messe in scena da Marco Bellocchio ci fosse qualcosa cui ribellarsi, in una specie di precoscienza di ciò che sarebbe accaduto nelle rivolte del 1968.

CANTI ORFICI, DINO CAMPANA (1913-1973)

Dovete immaginare un uomo imbestialito. Un uomo che aveva come suo unico scopo di vita la poesia e che vide il suo lavoro, a cui aveva dedicato anni, andato perduto, per disattenzione. Era il 1913, Dino Campana aveva composto Il più lungo giorno, primo titolo del suo poema, e con grande aspettativa lo aveva portato a Firenze, per consegnarlo ad Ardengo Soffici e Giovanni Papini, sperando di vederlo pubblicato sulla rivista letteraria più famosa dell’epoca, “Lacerba”. Ma  quell’unico manoscritto originale fu perso.

Cavallo Blu (2010), Mimmo Paladino

È famoso all’estero, ma ha lavorato e continua a lavorare con grande intensità in Italia. Mimmo Paladino è uno degli artisti della Transavanguardia, ma ha saputo trovare una strada molto originale ed eclettica che lo ha portato a compiere tante scelte differenti e operare in progetti che andavano oltre la pittura e la scultura. Addirittura l’ultimo impegno del 2010 lo ha visto progettare la scenografia dello spettacolo-concerto live di Lucio Dalla e Francesco De Gregori, “work in progress”.