150° tv - LASCIA O RADDOPPIA

Forse la vera unità d’Italia è nata con la televisione. E il programma che ha unito sud, nord e centro è stato senza dubbio Lascia o Raddoppia, il primo gioco a quiz della storia della TV italiana che per i dirigenti  rappresentava la scommessa di risollevare la popolarità della Rai, poco seguita all’inizio della sua programmazione. Si voleva creare un pubblico più affezionato per aumentare le vendite degli apparecchi televisivi e incassare gli introiti dei canoni di abbonamento.

LA DOLCE VITA (Federico Fellini) - 1960

LA DOLCE VITA

“Viaggio attraverso il disgusto, cinegiornale e affresco di una Roma raccontata come una Babilonia precristiana, affascinante e turpe. Una materia da giornale in rotocalco trasfigurata in epica. Uno spartiacque nel cinema italiano, un film-cerniera nell’itinerario felliniano con la sua costruzione ad affresco, a blocchi narrativi e restrospettivamente un film storico che interpreta con acutezza un momento nella storia d’Italia. Dopo lo scandalo ecclesiastico e politico, un successo mondiale”, ha scritto Morando Morandini.

LE CENERI DI GRAMSCI, PIER PAOLO PASOLINI (1957)

Antonio Gramsci è stato l’intellettuale antifascista più influente e importante del Novecento, non solo in Italia. Fu costretto al carcere dal regime di Mussolini, dal 1929 al 1935, dove condusse un’esistenza molto insana. Infatti, a causa dell’incuria fisica a cui era stato sottomesso, morì poco dopo la sua scarcerazione, nel 1937. Il fascismo lo tolse dai piedi perché lo riteneva il cervello più pericoloso per la coscienza popolare italiana.

Stazione ferroviaria di Santa Maria Novella (1934), Giovanni Michelucci

L’opera più importante del giovane Michelucci rischiò seriamente di non essere completata, se non fosse stato per l’intervento di Margherita Sarfatti. Mussolini non voleva complicarsi la vita e l’entusiasmo del genero Ciano spesso lo metteva in imbarazzo. Perché modificare le abitudini dei fiorentini che utilizzavano il treno, quando questi non ne volevano sapere?