150° libri - IL GATTOPARDO

È difficilissimo trovare il libro più rappresentativo dell’unità nazionale. Più che in altre discipline artistiche e culturali, la storia della letteratura italiana contiene opere numerose che descrivono in misura sublime e con storie degne il nostro Paese. Pensiamo soltanto ai due romanzi fondanti del Risorgimento: I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni e Le confessioni di un italiano di Ippolito Nievo. E come dimenticare la forza di poeti antichi come Dante o Petrarca, o di altri autori come Alfieri, Foscolo, Leopardi.

DIVORZIO ALL’ITALIANA (Pietro Germi) - 1962

DIVORZIO ALL’ITALIANA

In un Paese ancora profondamente tradizionalista e bacchettone questa pellicola di Germi descrive esemplarmente il rapporto assurdo tra maschio e femmina. Ambientato in una Sicilia provinciale e arretrata, in realtà la storia rispecchia un andazzo comune a tutta Italia. Il barone Ferdinando Cefalù (interpretato da un giocoso Marcello Mastroianni) è innamorato della bellissima cugina minorenne Angela (Stefania Sandrelli) e non sopporta più la moglie Rosalia.

LA COMPAGNIA DEI CELESTINI, STEFANO BENNI (1992)

Stefano Benni è forse il più importante scrittore umoristico italiano degli ultimi decenni del Novecento. Ispiratosi anche ad altri scrittori europei, come Daniel Pennac, ha un modo di scrivere parodistico e, attraverso un lessico stravagante e inventivo ha ironizzato in maniera molto accesa contro la società italiana del nostro tempo. È stato autore per Beppe Grillo e regista di un lungometraggio Musica per vecchi animali.

Eur – Palazzo della civiltà italiana (1940), Marcello Piacentini (Guerrini, La Padula, Romano)

Marcello Piacentini è l’architetto ufficiale del regime fascista. E resta in sella come capogruppo di tanti progetti, tra cui il più importante è proprio la costruzione dell’EUR, la cittadella voluta da Mussolini per celebrare i venti anni dalla marcia su Roma, che doveva ospitare un grandissimo evento internazionale chiamato Esposizione Universale di Roma. Si cominciò a progettare i lavori nel 1935 e Piacentini ne diventò il capo progetto.