LA TIFOSA DI GARIBALDI

Una lettera inedita di Garibaldi loda l’impegno di Laura Solera per la causa italiana. L’appassionata donna lombarda dedicò buona parte della propria vita alla causa garibaldina.

IL SORPASSO (Dino Risi) - 1962

IL SORPASSO

“Il gran merito del film è non solo di aver così ben descritto il personaggio di Bruno (Vittorio Gassman) come emblematico, ma anche di averlo giudicato, con la catastrofe finale frutto della sua incoscienza, di aver insinuato qualche dubbio di inquietudine nel tempo delle vacche apparentemente grasse”, scriveva Masolino D’Amico, cogliendo proprio il punto sociologico del film più famoso di Dino Risi.

SE QUESTO E' UN UOMO, PRIMO LEVI (1947)

Una delle testimonianze più terribili e sconvolgenti dell’orrore dell’Olocausto, cioè l’inferno dei lager nazisti, dove trovarono la morte circa sei milioni di ebrei, più un numero ragguardevole di zingari Rom, omosessuali, disabili e altre persone considerate inutili dal regime hitleriano. Primo Levi era uno di loro, ma sopravvisse ai campi di sterminio, raccontando la storia del suo trasferimento ad Auschwitz nel 1944 e la vita dentro il lager.

Battaglia di Magenta (1861), Giovanni Fattori

Battaglia di Magenta

Giovanni Fattori era un giovane inquieto. I moti di Toscana del ’48 lo distolgono dalla pittura e il partito d’azione lo usa come fattorino di corrispondenza per far circolare stampati incendiari in vari paesi toscani. Finita quest’avventura torna alla pittura. Abitava con uno scultore in una soffitta in via Nazionale a Firenze e “una bella biondina, moglie di un fiaccheraio, si era innamorata di me. Veniva a farci le minestre di magro”.