Diabolik

Diabolik

Uscito dalle fantasie delle sorelle milanesi Angela e Luciana Giussani, Diabolik è stata la prima personalità delinquenziale del fumetto italiano (pubblicato dalla casa editrice Astorina). Non è un caso che il primo numero del fumetto fosse intitolato Il re del terrore (1 novembre 1962). Diabolik usa preferibilmente armi da taglio come il coltello, droghe (Pentothal) e veleni, al posto delle armi da fuoco e si muove nella megalopoli di Clerville. La compagna Eva Kant è anche la sua complice perfetta, che lo aiuta in tutti i colpi. Entrambi amano rubare denaro e gioielli, e conducono una vita lussuosa in abitazioni e ville di lusso, belle automobili e luoghi da favola. Investono anche molti soldi in materiali tecnologici che servono loro per effettuare i colpi e le rapine con soluzioni originali e spettacolari. Eva Kant da donna del protagonista, nel tempo è diventata a tutti gli effetti il vero coprotagonista del fumetto. Infatti è pari a Diabolik per competenze, abilità e strategia.
Diabolik usa come identità di copertura quella di Walter Dorian, un sosia odioso che uccise per vendetta, impossessandosi dei suoi beni e dei suoi documenti. Diabolik usa spesso maschere e travestimenti molto raffinati con i quali sfugge alla polizia e mette a segno i colpi criminali. Proprio le maschere sono uno degli elementi caratteristici del lavoro di preparazione alle rapine o agli omicidi. Composte di una particolare resina traspirante e dinamica dell’isola di Bo-Tang, i cui abitanti sono riconoscenti a Diabolik per averli salvati dall’aggressione di una ditta multinazionale che voleva cacciarli per impiantare sull’isola una base missilistica. Altra caratteristica di Diabolik sono le sue rocambolesche fughe, quasi sempre a bordo della sua auto, la Jaguar E-Type, dotata di tutti gli accessori e i trucchi più incredibili e tecnologici che la rendono una macchina imprendibile.
Il suo avversario più astuto è l’ispettore Ginko che, con grande freddezza analitica e capacità investigativa, dà filo da torcere a Diabolik, anche se quest’ultimo riesce sempre ad avere la meglio pur apprezzando le capacità e l’intelligenza dell’ispettore.
Il fumetto Diabolik ha un primato italiano, quello di essere stato il primo giornalino tascabile. Infatti Angela Giussani ne stabilì le dimensioni osservando le tasche dei giacconi e dei cappotti dei pendolari sui tram di Milano, e fece costruire un formato che poteva essere letto facilmente seduti sui mezzi di trasporto e poi essere ricoverato in tasca.