Pizza

Pizza

Quando si dice pizza si pensa all’Italia e poi a Napoli, dove la pizza è nata, almeno nella forma e nella composizione che conosciamo oggi. Se parliamo invece di storia dell’alimento le radici si perdono nella notte dei tempi, addirittura è testimoniato che una specie di pizza fosse già presente nell’alimentazione degli antichi egizi. Ancora oggi sono molti a contendersi l’origine della vera pizza, sfidando i napoletani: Benevento, Spoleto, Genova. Il termine pizza deriva dal verbo latino pinsere, che vuol dire pestare, pigiare, riferito alla pasta schiacciata a mano. Anche se in tutte le regioni del Mediterraneo esiste la pita, conosciuta nel mondo arabo, ebraico e ortodosso.
C’è la pizza tonda (ed è quella più conosciuta e diffusa), oppure la pizza al taglio (prodotta spesso dalle pizzerie al banco e dai panifici).
La pizza più famosa è la Margherita, composta dall’impasto di base e condita con pomodoro tritato, mozzarella e basilico. Questo tipo di pizza viene di solito cotta per circa 1 minuto nel forno a legna. È tramandato che fu inventata dal cuoco Raffaele Esposito del ristorante Brandi nel giugno 1889 per onorare una visita a Napoli della Regina d’Italia, Margherita di Savoia. Il condimento con basilico, mozzarella e pomodoro corrispondeva nei colori alla bandiera tricolore italiana.
A causa della forte immigrazione ed influenza italiana, la città con il più alto consumo di pizza nel mondo è la città di New York. Segue San Paolo in Brasile con 30 milioni di pizze al mese. Oltre alle infinite pizzerie artigianali che esistono in qualsiasi luogo del Mondo, negli Stati Uniti c’è Pizza Hut che è una delle maggiori catene di pizzerie in franchising. Dal 1999 Autogrill ha creato il marchio Spizzico, molto diffuso in Italia, che controlla anche parte di Pizza Hut come azionista. In Spagna e Portogallo esiste Telepizza.