Televisione RAI

Televisione RAI

Fu lo scozzese John L. Baird, tra marzo e ottobre 1925, a dare la prima dimostrazione che poteva esistere la trasmissione di immagini a distanza, in gamme di grigio, ma per la televisione elettronica (che usava i tubi catodici) si dovette aspettare il settembre 1927, a San Francisco, con l’inventore Philo Farnsworth.
In Italia nel 1934, alla sede EIAR di Torino cominciarono le prime sperimentazioni di trasmissioni televisive, ma fu nel 1939, quando entrò in funzione il primo trasmettitore da Monte Mario a Roma che furono fatte trasmissioni regolari di segnale televisivo. La prima trasmissione televisiva italiana sperimentale è datata 11 settembre 1949, con Corrado, dalla Triennale di Milano, ma è il 3 gennaio 1954 che comincia la programmazione regolare della RAI, in bianco e nero. Dopo un periodo di programmazione limitata, con programmi come Settenote e La Domenica Sportiva, il 31 dicembre 1956 il segnale coprì tutto il territorio nazionale. Così la televisione comincia la sua diffusione nelle famiglie italiane, anche se all’inizio moltissimi si radunavano nei bar e nei cinema per vedere i primi telequiz come Il Musichiere di Mario Riva e Lascia o Raddoppia? Di Mike Bongiorno. Anche la stampa si accorge del nuovo mezzo di comunicazione di massa, con le critiche di Ugo Buzzolan e di Luciano Bianciardi. In questi anni sono stati quattro i programmi tv più importanti: Carosello, cortometraggi narrativi pubblicitari; Telegiornale di Vittorio Veltroni; Tribuna elettorale e politica; Non è mai troppo tardi, programma di insegnamento elementare del maestro Alberto Manzi che ha aiutato oltre 1 milione e mezzo di italiani ad uscire dall’analfabetismo.
Nel 1961 cominciarono le trasmissioni del secondo canale RAI, e RAI Tre iniziò agli inizi del 1980. La televisione a colori (a parte la sperimentazione del 1972 in occasione della Olimpiadi di Monaco) arrivò in Italia soltanto nel 1977, circa dieci anni dopo che negli USA e in altri paesi europei.
Le prime televisioni locali (soprattutto via cavo) nascono alla metà degli anni Settanta, è così che da Telemilanocavo/Telemilano58 che nasce la prima tv privata nazionale: Canale 5. Negli anni Ottanta proliferano anche tantissime tv locali e il legislatore deve mettere mano più volte alla Legge per normare queste attività di trasmissioni televisive.