CATENE (Raffaello Materazzo) - 1949

È un film melodrammatico che riproponeva la fama quasi divistica di Amedeo Nazzari al quale fu affiancata l’attrice greca Yvonne Sanson. Amedeo Nazzari (pseudonimo di Amedeo Carlo Leone Buffa, cagliaritano e simbolo iconografico per tanti uomini italiani dell’epoca) cominciò la sua carriera artistica in alcune filodrammatiche romane e introdotto al cinema prima da Elsa Merlini e poi da Anna Magnani nel 1936, con il film Cavalleria che fu un grande successo di pubblico. Famoso è anche il cameo che Nazzari viene chiamato a interpretare, nella parte di se stesso, nel film di Fellini Le notti di Cabiria. Yvonne Sanson esordì sul grande schermo nel dopoguerra e raggiunse subito il successo nel film di Alberto Lattuada Il delitto di Giovanni Episcopo. Ma è con Amedeo Nazzari accanto in alcuni drammi popolari di Materazzo che raggiunge la chiara fama attoriale, pur restando confinata in ruoli di donne passionali e infelici.

Nel film Catene la storia è piuttosto semplice: Rosa e Pietro sono felicemente sposati e hanno due figli, ma un ex fidanzato della moglie torna per ricattarla; il marito uccide l'ex fidanzato e fugge in America, ma è arrestato. La moglie si finge adultera per tentare di scagionarlo e lui prima la allontana, ma poi capisce che è innocente e ha finto il tradimento soltanto per salvarlo. Questa pellicola ebbe un enorme fortuna commerciale e successo di pubblico, tanto che, vista la popolarità, il regista sfrutterà il tema con altre cinque pellicole simili, tra cui ricordiamo Tormento del 1950 e L’angelo bianco del 1955. Catene sarà poi citato nel film di Giuseppe Tornatore Nuovo cinema Paradiso.