CUORE, EDMONDO DE AMICIS (1886)

Il libro Cuore è uno dei romanzi più venduti in Italia. L'editore Emilio Treves lo pubblicò all'inizio dell'anno scolastico di oltre cento anni fa. Era il 15 ottobre 1886 quando il libro, ambientato in una scuola di Torino come diario dell'alunno Enrico, fece la sua apparizione. Soltanto nell'anno di pubblicazione furono stampate quaranta edizioni.
Cuore è una memoria postrisorgimentale dedicata ai ragazzi ma con l'occhio agli adulti: i primi erano il falso obiettivo; i secondi il vero bersaglio, la generazione del dopo Garibaldi e Vittorio Emanuele II. C'era il governo liberal-borghese di Crispi, c'era l'aumento delle tasse e delle spese militari, e la disastrosa politica coloniale alle porte. Come ci si poteva salvare dal dissesto? Serviva instillare un senso di solidarietà diffusa. L'Italia era fatta, ora si dovevano fare gli italiani. Serviva un popolo per la nazione. Cuore era il libro per gli adulti che cercava di offrire loro una morale comune, parlandogli attraverso le vicende dei figli. È esemplare il capitolo “Il ragazzo calabrese”, vero esempio di antileghismo d'annata e di spirito social-patriottico. E poi i personaggi: il buon Garrone, il perfido Franti, il debole Crossi.
Così, nel tempo, il libro è diventato oltre a un prodotto letterario, anche un fatto di costume, entrando nel lessico comune della gente. L'autore, presentando l'opera scrisse di aver scritto un libro “nuovo, originale, potente, scritto con la facoltà nella quale mi sento superiore agli altri – col cuore”.