MARCOVALDO, ITALO CALVINO (1963)

Dopo la trilogia I nostri antenati (Il visconte dimezzato, Il barone rampante, Il cavaliere inesistente) Italo Calvino ha scritto venti novelle che avevano per protagonista un operaio-muratore, Marcovaldo, un personaggio naif e un po’ squinternato che vorrebbe essere a suo agio nell’Italia del boom economico che vede crescere le periferie di cemento intorno alle città, rubando terreno alle campagne e alla natura. Infatti, il sottotitolo, “ovvero le stagioni in città” sta a definire un luogo dove il protagonista vede il passaggio delle quattro stagioni in un ambiente pieno di ciminiere, fumo, grattacieli e traffico.
Marcovaldo lavora per una ditta importante della città, ma il senso delle occupazioni del protagonista non sono mai chiare nelle loro finalità (un po’ come in un’atmosfera kafkiana). Il senso del libro cerca di descrivere una società che influenza in maniera negativa il rapporto uomo-natura.