LETTERA A UNA PROFESSORESSA, DON LORENZO MILANI (1967)

Don Lorenzo Milani ha lavorato per molti anni sopra Firenze, fondando la Scuola di Barbiana, un luogo dove si insegnava ai ragazzi che avevano avuto poca fortuna con l’istituzione scolastica pubblica. Dalla Scuola di Barbiana è nato un nuovo modo di concepire l’insegnamento, che è stato sintetizzato nel libro Lettera a una professoressa, scritto dal prete di Barbiana insieme ad alcuni suoi ragazzi della scuola. Sono riportati i dati statistici del rapporto tra scuola e inserimento nel mondo del lavoro, ma soprattutto il libro racconta come la scuola tradizionale operasse ancora una differenziazione tra figli di famiglie ricche e figli di famiglie povere, e tra i poveri tra figli di operai e figli di contadini. Tanto che Don Milani diceva che la scuola pubblica era “un ospedale che promuoveva i sani e respingeva i malati”.
Questo libro è una lettura fondamentale per capire, ancora oggi, quanto la diseguaglianza generi una società incivile e ingiusta, e soprattutto quanto impegno e interesse serva per aiutare un giovane a diventare un buon cittadino, una persona.