LA COMPAGNIA DEI CELESTINI, STEFANO BENNI (1992)

Stefano Benni è forse il più importante scrittore umoristico italiano degli ultimi decenni del Novecento. Ispiratosi anche ad altri scrittori europei, come Daniel Pennac, ha un modo di scrivere parodistico e, attraverso un lessico stravagante e inventivo ha ironizzato in maniera molto accesa contro la società italiana del nostro tempo. È stato autore per Beppe Grillo e regista di un lungometraggio Musica per vecchi animali. In passato l’autore aveva scritto le storie del fortunatissimo Bar Sport e la notevole raccolta di racconti Il Bar sotto il mare che mescola in maniera coerente storie bizzarre accanto a citazioni letterarie. Ma il suo romanzo di maggiore successo e di più consonanza col pubblico è stato La Compagnia dei Celestini, in cui lo scrittore inventa il Paese di Gladonia, dove tutti sono felici (o almeno dovrebbero esserlo), l’Egoarca Mussolardi che sembra direttamente ispirato profeticamente a Silvio Berlusconi, e quei bambini un po’ scaltri un po’ ingenui, umanità che gioca a palla strada e stracciona come le vesti dei ragazzi da orfanotrofio delle storie d’infanzia ambientate nell’Inghilterra della rivoluzione industriale. Un mondo meraviglioso e disperato.