Il quarto stato (1902), Giuseppe Pellizza da Volpedo

È un dipinto molto famoso che ha superato certamente il suo autore. Utilizzato anche per copertine di libri, manifesti politici, iniziative operaie degli anni passati, Il quarto stato rappresenta un popolo che avanza verso la giustizia e la libertà con la consapevolezza della propria forza nell’unità di tutte le componenti delle classi sociali più umili.Pellizza da Volpedo nacque in provincia di Alessandria e si formò a Milano all’Accademia di Brera dove ebbe tra i suoi maestri un personaggio del calibro di Francesco Hayez. Poi a Firenze frequentò molte lezioni di Giovanni Fattori. Giuseppe Pellizza da Volpedo era un pittore intimamente settentrionale e aderì al movimento del Divisionismo che caratterizzò tutto l’ultimo decennio dell’Ottocento. Questa “militanza” artistica era dovuta anche al grande interesse e al fascino che il pittore aveva acquisito nella sua visita a Parigi durante l’Esposizione universale del 1889. In realtà il Divisionismo, che si caratterizzava per un più scabro uso del puntinismo (corrente francese di fine XIX secolo), era per Pellizza da Volpedo la base tecnica messa al servizio dell’ideologia socialista che animava il tema della sua intera opera.