La nona ora (1999), Maurizio Cattelan

Con Maurizio Cattelan l’arte italiana è tornata ad avere un ruolo nel Mondo, anche se soltanto attraverso un singolo e non come movimento. Cattelan, infatti, rifugge dalle conventicole artistiche: lui gioca in proprio, è il fantasista che può decidere la partita, ma non gli chiedete di fare squadra. Tutto questo lo ha portato personalmente al quarto posto della graduatoria delle 100 personalità più importanti dell’arte contemporanea mondiale di “Art Review”.Cattelan è un artista concettuale che fa ampio uso di spazi espostivi extramuseali, dove crea allestimenti che si innestano in maniera perturbante nello scorrere della vita quotidiana. Fecero scalpore i bambini impiccati e appesi a uno dei grandi alberi di Porta Ticinese a Milano nell’estate del 2004, una scultura in lattice e cera talmente realistica che molti gridarono allo scandalo. Infatti, l’opera fu presto rimossa per non offendere le coscienze dei cittadini. Cattelan è un artista che insinua turbative secche all’interno delle forme urbane, cioè nel percorso abitudinario della nostra cognitività giornaliera quando appunto ci si trova di fronte a un’opera che irrompe in tutta la sua incongruità, ponendoci almeno un dubbio emotivo.Forse, la scultura più famosa dell’artista padovano è La nona ora, dove viene rappresentato Papa Wojtyla colpito da un meteorite, che è steso a terra e si tiene aggrappato alla croce pastorale. È un’opera provocatoria, come tutte le opere elaborate dall’artista, e cerca di rappresentare la crisi e l’inadeguatezza dell’umanità di fronte agli eventi naturali.