LA CORONA DI FERRO (Alessandro Blasetti) - 1941

LA CORONA DI FERRO

Blasetti  era uomo di regime (come quasi tutti quelli che volevano lavorare nel cinema sotto il fascismo), ma sembrò prenderne le distanze attraverso un certo pacifismo (più o meno evidente) di alcuni suoi film tra cui spicca proprio La corona di ferro. È un film in costume e di andamento narrativo favolistico, con storie di ossessioni erotiche e variegati riflessi culturali, dove sembrano citati Ariosto e Sem Benelli (scrittore amato dal regista, che realizzò La cena delle beffe da un suo libro).

Il re Sedemondo, dopo aver ucciso e sostituito sul trono il fratello Licinio, comanda a Kindaor, ma la Corona di ferro decreta la fine dell’usurpazione del tiranno e la sua bramosia di potere e di guerra, riportando la pace tra due popoli. Ottimo cast con Gino Cervi, Rina Morelli, Paolo Stoppa e Massimo Girotti che al suo quarto film diventò il bello del cinema italiano. Partecipò al film anche il famosissimo grande pugile Primo Carnera, ormai in declino sul ring.