Libri

IL GATTOPARDO, GIUSEPPE TOMASI DI LAMPEDUSA (1958)

Questo romanzo è stato uno degli errori di Vittorini, che ne lesse il manoscritto ma non seppe capirlo, tanto da rifiutarlo per la pubblicazione. Infatti sia Einaudi sia Mondadori respinsero l’opera che, infine, fu pubblicato postumo da Feltrinelli, e nel 1963 trasposto in cinema da Luchino Visconti.

IL GIORNO DELLA CIVETTA, LEONARDO SCIASCIA (1961)

Leonardo Sciascia ha dedicato la sua opera letteraria alla mafia e ai gialli, con un forte impegno civile e una lucida intelligenza illuministica. Il suo obiettivo è sempre stata l’indagine, l’inchiesta. Bellissimo il libro dedicato a La scomparsa di Ettore Majorana, ma molto incisivi sono anche i romanzi A ciascuno il suo, Porte aperte, Una storia semplice. Non è mai stato un personaggio a suo agio nella corrente principale, anzi trovava sempre un punto di vista originale e incongruo rispetto al pensiero comune.

MARCOVALDO, ITALO CALVINO (1963)

Dopo la trilogia I nostri antenati (Il visconte dimezzato, Il barone rampante, Il cavaliere inesistente) Italo Calvino ha scritto venti novelle che avevano per protagonista un operaio-muratore, Marcovaldo, un personaggio naif e un po’ squinternato che vorrebbe essere a suo agio nell’Italia del boom economico che vede crescere le periferie di cemento intorno alle città, rubando terreno alle campagne e alla natura.

LETTERA A UNA PROFESSORESSA, DON LORENZO MILANI (1967)

Don Lorenzo Milani ha lavorato per molti anni sopra Firenze, fondando la Scuola di Barbiana, un luogo dove si insegnava ai ragazzi che avevano avuto poca fortuna con l’istituzione scolastica pubblica. Dalla Scuola di Barbiana è nato un nuovo modo di concepire l’insegnamento, che è stato sintetizzato nel libro Lettera a una professoressa, scritto dal prete di Barbiana insieme ad alcuni suoi ragazzi della scuola.

MISTERO BUFFO, DARIO FO (1969-2003)

Mistero Buffo è un monologo teatrale, recitato in una lingua inventata basandosi su alcuni dialetti lombardi, detta grammelot. Le storie sono riprese dai vangeli apocrifi o da storie e aneddoti su Cristo. È il primo modello del teatro di narrazione, e una delle opere più importanti di Dario Fo che, anche grazie a Mistero Buffo e alla sua trasposizione in varie lingue del mondo, ha vinto il premio Nobel nel 1997.