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150° amministrazione – LA COMPOSIZIONE DELLO STATO

È vero, “fare gli italiani” non è stato facile e ancora oggi si arranca su questo versante, ma anche fare l’Italia non si è dimostrato un lavoro di pochi anni. Il Risorgimento è un periodo complesso che non si risolve nella spedizione dei Mille prima, nell’annessione del Triveneto dopo e nella presa di Roma poi. Una volta raggruppato il territorio sotto il tricolore sabaudo serviva dare una fisionomia accettabile al nuovo Stato, in maniera che dal centro alla periferia fosse possibile controllare, partecipare, interloquire ai vari livelli non soltanto sociali, ma anche amministrativi.

150° libri - IL GATTOPARDO

È difficilissimo trovare il libro più rappresentativo dell’unità nazionale. Più che in altre discipline artistiche e culturali, la storia della letteratura italiana contiene opere numerose che descrivono in misura sublime e con storie degne il nostro Paese. Pensiamo soltanto ai due romanzi fondanti del Risorgimento: I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni e Le confessioni di un italiano di Ippolito Nievo. E come dimenticare la forza di poeti antichi come Dante o Petrarca, o di altri autori come Alfieri, Foscolo, Leopardi.

150° tv - LASCIA O RADDOPPIA

Forse la vera unità d’Italia è nata con la televisione. E il programma che ha unito sud, nord e centro è stato senza dubbio Lascia o Raddoppia, il primo gioco a quiz della storia della TV italiana che per i dirigenti  rappresentava la scommessa di risollevare la popolarità della Rai, poco seguita all’inizio della sua programmazione. Si voleva creare un pubblico più affezionato per aumentare le vendite degli apparecchi televisivi e incassare gli introiti dei canoni di abbonamento.

150° film - UNA VITA DIFFICILE

Ci sono film molto più artistici e film molto più impegnati di questo lungometraggio del 1961. E film che potrebbero aspirare a raccontare episodi del Risorgimento, o vicende delle due guerre mondiali o del periodo del ventennio fascista. Come del resto La dolce vita di Federico Fellini ha rappresentato per molti, anche all’estero, l’affresco italiano per eccellenza, pur essendo raccontata dal punto di vista autoriale di una riflessione intimamente soggettiva.

150° canzoni – NEL BLU DIPINTO DI BLU

Nel 1958 Domenico Modugno vinse il Festival di Sanremo con una canzone che era un inno alla fantasia e alla gioia di vivere. Uno squarcio innovativo nel mondo della canzone leggera che ribaltò il modello delle canzoni del periodo, legate in maniera sempre tradizionale ai temi d’amore più stantii, come ad esempio la canzone Edera della “matura” Nilla Pizza che era un monumento al passato ed era il brano ultra-favorito di quella edizione del Festival.