Alfabeto oggetti

Andrea Doria Transatlantico

Andrea Doria

È stata la prima grande nave nazionale, dopo il leggendario Rex, immortalato da Federico Fellini nel film E la nave va. L’Andrea Doria è stato, forse, l’unico vero transatlantico interamente progettato e realizzato in Italia nel tempo record di un anno e mezzo, presso i Cantieri Ansaldo di Genova Sestri Ponente. La costruzione cominciò il 9 febbraio 1950 e il varo ebbe luogo il 16 giugno 1951, alla presenza della moglie del Ministro della Marina Giuseppe Saragat, in seguito Presidente della Repubblica.

Bialetti Moka

Bialetti Moka

Il caffè è una delle abitudini degli italiani, anche se si è diffusa tra il popolo a Vienna, per mano del polacco Georg Kolschitzky, alla fine del Seicento. Nonostante le origini, il pioniere del caffè casalingo è senza dubbio Alfonso Bialetti che dopo aver lavorato come fonditore in Francia, rientrò in Piemonte e mise in piedi una fonderia, dove nel 1933 progettò la Moka.

500 Fiat

In principio c’era la Topolino. Era una 500 (costruita dal 1936 al 1955) ma l’Italia era ancora divisa tra pochi ricchi e tanti poveri e l’automobile, per i più, restava un miraggio. Poi nacque la 600 e, nonostante le agevoli forme di rateizzazione per l’acquisto, la maggior parte degli italiani non se la poteva ancora permettere.

Diabolik

Diabolik

Uscito dalle fantasie delle sorelle milanesi Angela e Luciana Giussani, Diabolik è stata la prima personalità delinquenziale del fumetto italiano (pubblicato dalla casa editrice Astorina). Non è un caso che il primo numero del fumetto fosse intitolato Il re del terrore (1 novembre 1962). Diabolik usa preferibilmente armi da taglio come il coltello, droghe (Pentothal) e veleni, al posto delle armi da fuoco e si muove nella megalopoli di Clerville. La compagna Eva Kant è anche la sua complice perfetta, che lo aiuta in tutti i colpi.

Euchessina Dolce

Euchessina

È uno dei lassativi stimolanti più tradizionali, prodotta dalla Marco Antonetto Farmaceutici. Diventata famosa negli anni Sessanta conservava una confezione di stile quasi Ottocentesco, con una bella scritta in corsivo sulla scatola gialla. Era una purga che si rivolgeva ai bambini. Erano pillole rotonde, originariamente con un retrogusto di cacao, e in seguito anche di fragola. Pure le varie pubblicità del prodotto erano tutte improntate a comunicare il messaggio alla fascia di popolazione più piccola.